Descrizione

Metamorfosi della fede

Credere al tempo della grande incertezza

a cura di Emanuele Bordello e Daniele Moretto

In un presente attraversato da molteplici elementi di destabilizzazione – la crisi ecologica, la pandemia, la guerra – ci troviamo a vivere in un orizzonte segnato da un forte senso di precarietà e da una radicale incertezza. La secolarizzazione e il pluralismo in cui siamo immersi fanno sì che la fede cristiana da tempo non sia più, come in passato, trasmessa senza discutere di generazione in generazione, ma anzi sia sottoposta a uno sguardo critico e disincantato, soprattutto da parte dei giovani. Al contempo, si avverte una forte domanda di spiritualità, che fatica a esprimersi nei linguaggi tradizionali. In tale contesto di metamorfosi della fede, il credere cristiano, se non è più accolto come un dato ovvio dell’esistenza personale e collettiva, non per questo è condannato all’estinzione o all’irrilevanza: piuttosto, esso è chiamato ad acquisire una più autentica consapevolezza e a trovare nuove forme per esprimersi.

 

Indice

5 / Presentazione (Emanuele Bordello)
11 / Paola Bignardi, La pandemia e la fede. Credere al tempo della grande incertezza
31 / Alessandra Cislaghi, Fiducia. Necessità e patologie del credere
47 / Ester Abbattista, La grazia della fragilità: l’esperienza dell’Esilio e Giobbe
65 / Andrea Albertin, La fede in Cristo e le tribolazioni della storia
87 / Daniele Moretto, Tensioni del credere in Agostino, tra fede e visione
109 / Fulvio Ferrario, Tegel, 21 luglio 1944. Un itinerario cristiano
133 / Vincenzo Di Pilato, Consegnati a Dio. La fede del servo quando manca il Signore
153 / Emanuele Bordello, Esperienza (e inesperienza) del credere
169 / Dario Vitali, Sensus fidei: il Popolo di Dio come soggetto della sinodalità