Descrizione

Non puoi nasconderti

La rivoluzione della “empatia”

 

Empatia: un tema al centro del dibattito pubblico in questi anni, come capacità di ciascuno di leggere l’intenzione dell’altro. Sicuramente è facile vedere negli animali un’attitudine mediante la quale, al di  là di gesti e parole di addestramento, essi riescono ad intercettare molto altro. San Francesco ha ammansito il lupo di Gubbio perché l’ha avvicinato il modo non ostile e l’animale ha probabilmente letto il suo atteggiamento pacifico. All’università di Parma le scienze hanno per caso registrato da una scimmietta l’empatia con i ricercatori in una pausa per il break, nella quale si attivava la medesima regione neurale come se lei stesse mangiando con loro. E’ una qualità degli animali che pare essere condivisa anche dagli esseri umani. Da allora si è fatto un gran parlare della “empatia”, che darebbe ragione alla intersoggettività trascendentale segnalata dai fenomenologi.

Alcuni neuroscienziati dell’università di Parma – Pierfrancesco Ferrari e Leonardo Fogassi – alle prese con la loro scoperta dei neuroni specchio, hanno discusso il grande grande rilievo individuale e sociale dell’empatia con gli psicologi Erminio Gius e Lisa Giloli, co il fenomenologo Aldo Natale Terrin e con il filosofo e teologo Roberto Tagliaferri. Non ci sarebbe empatia senza intercettare il dolore dell’altro e non vi sarebbe convivenza civile senza la comunicazione pubblica, che sa cogliere le intenzioni altrui al di là delle parole.